Il settore tecnologico sta entrando in una nuova fase critica. RAM DDR5, SSD e sistemi di archiviazione stanno aumentando rapidamente di prezzo, mentre la disponibilità sul mercato continua a diminuire.
Dietro questa situazione c’è soprattutto l’esplosione dell’intelligenza artificiale: i nuovi data center dedicati all’AI richiedono enormi quantità di memoria ad alte prestazioni, mettendo sotto pressione l’intera filiera produttiva.
Le aziende che producono memorie non riescono più a stare dietro alla richiesta globale. I grandi colossi tech stanno acquistando enormi quantità di RAM e SSD per alimentare infrastrutture AI sempre più grandi.
Questo ha provocato:
La situazione ricorda quella delle schede video durante il boom delle criptovalute, ma con un impatto molto più ampio.
Fino alla metà del 2025 acquistare RAM o SSD era relativamente economico. Nel 2026 lo scenario è completamente cambiato.
Secondo i dati pubblicati da PcPartPicker, alcune memorie DDR5 hanno quadruplicato il proprio prezzo rispetto all’estate scorsa, mentre molti SSD sono arrivati a costare il doppio.
Assemblare un PC gaming o aggiornare un computer oggi richiede un budget nettamente più alto rispetto a pochi mesi fa.
L’idea dei 32 GB di RAM come standard per i PC moderni sembra ormai lontana. Oggi molti utenti stanno tornando a configurazioni da 16 GB, mentre setup da 64 GB sono diventati prodotti di fascia alta.
Anche i produttori stanno cercando alternative:
Nel frattempo cresce l’interesse verso notebook più efficienti e Chromebook meno energivori.
La crisi delle memorie non riguarda soltanto i computer. Anche smartphone, console e handheld gaming dipendono fortemente da RAM e archiviazione veloce.
Secondo le previsioni:
Anche il gaming rischia pesanti conseguenze:
RAM e sistemi di archiviazione sono ormai presenti ovunque. La crisi potrebbe quindi colpire molti più prodotti di quanto si immagini:
Secondo diversi analisti il mercato potrebbe avere bisogno di almeno 6-8 mesi per ritrovare un equilibrio. Tuttavia la domanda continua a crescere più rapidamente della produzione, con stime che parlano di un aumento del +35% contro un’offerta ferma al +23%.
Questo significa che i prezzi potrebbero restare elevati ancora a lungo, trasformando il 2026 in uno degli anni più difficili per il mercato hardware degli ultimi tempi.